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Testimonianze Ricerca Azioni

 

online | 6-14 novembre 2020

Coordinamento laboratoriale Massimo Milella

  Rielaborazioni degli studenti del Liceo Artistico Klee-Barabino (classi 3D e 4D)

 Laboratorio di visione critica con gli studenti del Liceo Artistico Klee-Barabino a cura di Irene Buselli, Marta Cristofanini,

Massimo Milella, Eva Olcese e Matteo Valentini 

Impaginazione Eva Olcese

 

Si ringrazia tutto lo staff del Teatro Akropolis, in particolare Veronica Righettie la professoressa Claudia Campanella.

Per il terzo anno consecutivo, in occasione del festival “Testimonianze ricerca  azioni” organizzato da Teatro Akropolis, abbiamo coinvolto alcuni studenti del Liceo Artistico “Klee-Barabino” in un laboratorio di critica dello sguardo. Nel pomeriggio passato assieme abbiamo ragionato attorno al concetto di processo creativo, presentando e discutendo esempi prelevati dagli ambiti artistici più disparati. Al termine del laboratorio, abbiamo chiesto ai ragazzi di rendere visivamente alcune frasi o parole “catturate” da noi negli incontri con performer e critici proposti dalla direzione del festival (in particolare Roberta Nicolai, Alessandra Cristiani, Paola Bianchi, Samantha Marenzi, Greta Francolini e Riccardo Guratti) in sostituzione degli spettacoli in presenza.  Quelli qui sotto sono i loro contributi! 👇🏻

Alessandra Cristiani
Roberta Nicolai

La modalità mezzo busto degli incontri in streaming ha riacceso la mia contestazione. La cancellazione del resto del corpo.

[Paola Bianchi]

Roberta Nicolai

DEPENSAMENTO

Perdersi nell'azione dell'opera

Un mistero, un affondo dentro se stessi, senza limiti temporali né spaziali. Una caduta, quella di Alice nel paese delle meraviglie.

[Roberta Nicolai]

Quali fantasmi si vedono nel corpo? Cosa resta di quei fantasmi nelle immagini?

[Samantha Marenzi]

Exofobia: la paura di guardare da fuori il fuori, da un luogo che non appartiene né a me né a te.

[Paola Bianchi]

Emanuele Gamberini
Vanesa Ragonesi Perassolo

La presenza in scena ha qualcosa di utopistico: avere a che fare con le proprie oscurità, con la propria ombra, perché solo quella ci fa cogliere nel vivo.

[Alessandra Cristiani]

Giulia Tartari
Roberta Nicolai
oca, oche, critica teatrale
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