L'Oca nasce come laboratorio permanente di critica teatrale.

Produciamo riflessioni principalmente sugli spettacoli teatrali a cui assistiamo, a Genova dove viviamo o in qualsiasi città ci capiti di trovarci. L'oggetto principale della nostra ricerca è costruire recensioni chiare, sintetiche, comprensibili, in cui emergano pregi e limiti delle opere trattate, prediligendo dunque l'osservazione della pratica scenica alla ricostruzione storica di un testo.

Oltre alle recensioni, L'Oca si prefigge anche di curare interviste, promuovere la diffusione della cultura teatrale a tutti i livelli con laboratori e incontri specifici, costruire progetti alternativi per contribuire a creare un pubblico consapevole e pronto eventualmente a recepire anche le nuove istanze del teatro contemporaneo.
L'Oca non vorrebbe affrontare il teatro in modo elitario, separandolo dall'arte in ogni altra sua forma, perciò resta un Osservatorio aperto a proposte di collaborazione non necessariamente di teatranti.
E' un gruppo autogestito in fase di allargamento, dunque, se volete farne parte, scrivete una mail con una vostra breve bio e una recensione scritta da voi a locacritica@gmail.com.

Marta Cristofanini è nata a Genova il 10-07-1991. Si è laureata in Filosofia e si è specializzata presso l'Università di Trento in Cognitive Science- Language and Multimodal Interaction. Da sempre coltiva parallelamente la passione per il teatro e la danza ed è felicissima, dopo l'esperienza di scrittura con Aringa Critica, di far parte del variegato e nuovo piumaggio dell'Oca.

Irene Buselli è nata a Genova nel 1996. Studentessa di Scienze matematiche, è da sempre appassionata del linguaggio dei numeri quanto di quello della letteratura in tutte le sue forme.

Ha collaborato con la fanzine letteraria Fischi di Carta.

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Francesca Picci, classe 1978. Sarzanese di origine, parmigiana di adozione.

Eterna studente, termina un percorso con la gioia di chi disfa le valigie pensando a un  nuovo viaggio. Trova nel teatro il suo luogo ideale di incontro.

Matteo Valentini, classe 1992. Laureato in Lettere moderne, dottorando in Arte contemporanea all’Università di Genova. Organizza eventi di musica elettronica con l’associazione Forevergreen.fm. È stato redattore della fanzine letteraria Fischi di carta e autore presso il blog di critica teatrale Aringa critica.

È un'autostoppista di vocazione: ha preso passaggi per tragitti più o meno lunghi da Tran Quang Hai, Mestre Alemao, Karina Arutyunyan, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, Naira Gonzalez.

Dicono sia possibile intraverderla alla guida di un pulmino offrire passaggi lungo la via Emilia, le litoranee e gli Appennini, tra scrittura, teatro e pedagogia

Eva Olcese è nata a Genova nel 1997. Studentessa di Lettere Moderne, è sempre stata affascinata da tutto ciò che è parola, immagine e trama. Appassionata di fotografia, cinema, arte e teatro ed esperta di nulla, non vede l'ora di entrare nel piumaggio dell'Oca.

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Claudia Burzoni, classe 1996.

Nasce e cresce in un piccolo paesino lombardo, circondata dalla natura, dai libri, dagli animali e da schiere di vhs e dvd (da cui sono fortemente esclusi i cinepanettoni).

Dopo essersi diplomata nella piccola, ma florida Cremona, approda a Parma per conseguire la laurea in Lettere Moderne. Il suo amore -non corrisposto- per l’arte la spinge a iscriversi al corso di laurea magistrale in Storia e Critica delle Arti e dello Spettacolo, ma scopre che le piace molto di più stare sul campo che studiare. Quello che le offre la provincia emiliana, infatti, è un susseguirsi, oltre che di mostre e di rassegne cinematografiche, di spettacoli teatrali, di cui ha la fortuna e il piacere di scrivere.

Grazie all’oca Francesca Picci, entra a far parte de “L’Oca Critica” nel dicembre del 2021

Massimo Milella, nato il 10-10-1980. 

Diplomato attore allo Stabile di Parma, ha frequentato un anno di drammaturgia presso la Paolo Grassi a Milano e un workshop di critica teatrale presso la Biennale Teatro a Venezia. 

Gli insegnamenti davvero decisivi li ha ricevuti da Renata Molinari e Renato Gabrielli per la costruzione drammaturgica, Luca Fontana e Marzio Pieri per un approccio mai stereotipato alla letteratura non solo teatrale, Manuela Martinez, Alessandro Iachino e Roberta Ferraresi per la pratica redazionale e di scrittura. 

Esercita la sua personale funzione di critico in quanto operatore che, in modo empatico e costruttivo, organizza una riflessione quanto più semplice ed essenziale possibile su ciò che succede in scena, quando e se succede, considerando le complesse relazioni intime, personali, sociali tra un’azione teatrale e il pubblico a cui la si propone.

È fermamente convinto che “il teatro cominci quando finisce lo spettacolo”.

Non sa cucinare ma sa costruire cattedrali e comunque sta imparando.

Federico Pedriali, classe 1996. Genovese di nascita ma non d'elezione, studia Lettere con indirizzo Musica e Spettacolo, sviluppando parallelamente il suo percorso di ricerca nelle arti performative.

Si dedica soprattutto al teatro, alternando esperienze che lo portano dal varietà alle indagini della realtà teatrale contemporanea sull'attore. 

Nei confronti dell'arte tenta un approccio libero ma inquieto, svincolato da fini o altri obiettivi che non siano la scoperta su di sé e sul mondo. Crede nell'azione artistica come responsabilità personale, come strumento di liberazione contro le prigioni fisiche e mentali. 

Il suo motto potrebbe essere: “Ho tutte le migliori intenzioni”.

Marina Giardina. 13 Maggio 1970. Liceo Linguistico e Laurea in Filosofia. Fa parte di Retedanzacontempoligure e Compagnia FilòSocio fondatore del collettivo di videodanza Augenblick con cui ha realizzato alcuni cortometraggi e con cui cura la rassegna internazionale Stories we dance, parte di Fuori Formato Festival.

Mette molti punti tra una frase e l'altra. Pratica aikitaiso la sera, meditazione la mattina e ha sempre una penna e un quaderno in borsa.

E' un'oca occasionale.

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Francesca Torre è nata a Genova il 24 marzo 1992. Da sempre appassionata di letteratura, musica e teatro, si è laureata in Letterature moderne e spettacolo con una tesi su Dario Fo come regista d’opera. Ha collaborato con la fanzine culturale Fischi di Carta e si sta avvicinando al mondo della scrittura per il web.

Marco Gandolfi è nato a Genova nel 1976. Appassionato di tutto quello che si fa chiamare arte, ingegnere di formazione, prova a dimenticare gli errori di gioventù scrivendo tra le morbide piume dell'OCA; e imparando.

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