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Studio per un’analisi drammaturgica dello spazio | Dalla metro a Escaped Alone
Da qualche mese Matteo Valentini fa lo spettatore dei luoghi pubblici. Partendo da Goffman, analizza la promessa che i luoghi intrattengono con noi dai vagoni della metro alle sedie, nella scenografia di Alessandro Ferroni. Li scompone in una drammaturgia di spinte e snodi, dove non ci sono personaggi ma vettori (spesso piuttosto prevedibili).
Matteo Valentini
13 febTempo di lettura: 7 min


Come gli uccelli | Migrazioni senza ritorno
In quale misura siamo noi a scegliere, a determinarci e a determinare ciò che ci succede?
Marta Cristofanini
31 gen 2024Tempo di lettura: 5 min


La porta sbagliata | Report dal meetup del premio Omissis
Report dal meetup del premio di drammaturgia Omissis.
Matteo Valentini
27 dic 2023Tempo di lettura: 7 min


Something Stupid | Tentativi di effrazione drammaturgica
«Questo non è teatro di prosa, non è stand-up, non è una conferenza», così Fausto Paravidino e Daniele Natali introducono il loro Something
Matteo Valentini
21 ago 2022Tempo di lettura: 4 min


To be or not to be Roger Bernat | il doloroso esercizio di disconoscersi
Se è vero che la caduta della quarta parete nella drammaturgia contemporanea è ormai tanto frequente da rappresentare un elemento quasi...
Irene Buselli
5 nov 2018Tempo di lettura: 3 min


Reality | Raccontare una vita
Ogni anno nell’isola di Bali viene inscenato uno spettacolo cerimoniale. Per mesi e mesi i danzatori vi si preparano duramente, adattando...
Matteo Valentini
2 mar 2018Tempo di lettura: 2 min
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